mercoledì 31 ottobre 2007

Perché la gente crede a quasi tutto?

Liberarsi da tutti i controlli, tutti i filtri, tutti i condizionamenti culturali è molto difficile oggi. Noi siamo gli esseri più condizionati, più programmati che il mondo abbia mai conosciuto. Non solo i nostri pensieri e i nostri atteggiamenti vengono continuamente conformati e modellati; la nostra completa consapevolezza dell'intero disegno sembra che venga abilmente e inesorabilmente cancellata. Le porte della nostra percezione vengono regolate in modo attento e preciso. A chi dovrebbe interessare questo, giusto?

Fonte: ADHD syndrome

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venerdì 26 ottobre 2007

GAIA e i suoi parassiti


Questo è quello che ha trovato un'amica girando nella rete:

I greci pensavano la terra come una divinità, Gaia, che, come ci racconta “La Teogonia” di Esiodo, dopo il Caos, sorse e fu la progenitrice degli dei dell'Olimpo.
In seguito, Isaac Asimov nel “ciclo della fondazione” ha indicato in Gaia un pianeta lontano e affascinante.
Ma più vicino a noi lo scienziato inglese James Lovelock ha elaborato “la Teoria Gaia”, riconsiderando il modo di percepire il nostro pianeta Terra.
Secondo il pensiero di Lovelock, il nostro pianeta deve essere inteso come organismo vivente. Una “entità” sui generis con proprie regole e proprie strategie di vita, su cui (con)vivono altri organismi, l’insieme di specie animali e vegetali che con Gaia hanno stabilito un rapporto simbiotico nell’appropriarsi e restituire elementi organici nutritivi.
A un certo punto, l’equilibrio dare-avere è stato messo in crisi da uno dei componenti, l’uomo, che attualmente si appropria di più del 41% delle energie che Gaia produce. Il rapporto di biodiversità ne esce in tal modo compromesso.

domenica 30 settembre 2007

Busta di plastica

BUSTA DI PLASTICA ? NO GRAZIE NON MI SERVE !

In questo mese di settembre ho provato a riflettere su quante volte ci facciamo "rifilare" buste di plastica inutilmente. Certamente ogni situazione va analizzata singolarmente, ma pensate a quante volte accettiamo buste di plastica (spesso così minuscole da contenere solo piccolissimi oggetti, come ad esempio scatole di medicinali o singoli cd musicali) solo perché ci viene "regalata". CHE PENSIERO STUPENDO: un regalo !!!
Quante volte quell'oggetto poteva essere messo semplicemente in tasca o addirittura dentro la nostra borsa dove teniamo borsellino, agenda o cellulare ?
Quante volte siamo talmente vicini a casa che potevamo portare a mano gli oggetti che abbiamo comprato senza utilizzare nessuna borsa?
Oltre a riflettere su questo mi sono anche imposto contro questo "regalo" che non desidero ricevere. Mi sono rifiutato di accettarlo ogni volta che non ne avevo veramente bisogno dicendo: "no grazie non mi serve". In mese ho rifiutato almeno il 90% delle borse che altrimenti sarebbero diventate spazzatura nel giro di poche ore. Credo che il mio singolo gesto possa fare ben poco ma immaginate se incominciassimo a crederci tutti: molti luoghi resterebbero puliti naturalmente senza il bisogno che qualche altra persona investa enormi energie e denaro per ripulirli. So che non sono solo, altri come me hanno già incominciato a pensare a questo.
Ecco alcuni link dove poter approfondire l'argomento:
www.blogeko.info
www.promiseland.it

lunedì 17 settembre 2007

Papeleroterapia


Ecco un altro simpatico cartello piazzato sulle spiagge poco pulite di Barcelona.
Il comune ci prova a sensibilizzare le persone (per chi non capisce quello che c'è scritto: "Pratica la cestinoterapia: Getta la tua spazzatura nel cestino. Ti sentirai meglio".
Molti turisti si fermano e fanno foto incuriositi dal cartello...
Molti altri si fermano, leggono e sorridono...
Io se trovo qualcosa per terra e vedo nei paraggi un cestino, lo prendo e lo metto dentro.
In effetti mi fa sentire meglio !!!

venerdì 7 settembre 2007

Basura (2)


Come si può vedere dalle foto lo spreco a Barcelona continua a pieno ritmo. Aggiungo solo una cosa a quello che ho già scritto nel post "Basura" del 18 luglio:
Questo bidone pieno di raccoglitori (usati ma ancora in buonissimo stato) si trovava di fronte ad un istituto umanitario, "Global Humaniaria" (foto)
Spero che tutti quei raccoglitori non appartenessero a loro anche se nei confronti del danno creato a tutti noi poco importa se sono stati gettati dall'associazione umanitaria o da altri. Il danno è stato fatto e BASTA !!!
INSISTO:
CHI HA UN MINIMO DI SENSIBILITA' PROVI A FARE DI MEGLIO.

domenica 2 settembre 2007

IDEA infestante


IDEA infestante

Con i termini idea infestante, oppure mal'idea o, popolarmente, "ideaccia", si intende un' idea che, non rivestendo alcuna funzione utile per l'uomo, ne va a danneggiare la coscienza entrando in competizione o parassitizzando queste ultime.
In senso più ampio il concetto può essere esteso, oltre che alle idee infestanti il buon funzionamento del sociale, anche alle idee che, crescendo in città in maniera incontrollata, accentuano il problema dei rifiuti o fanno percepire come "sporco" o degradato il luogo ove crescono.

Il parallelismo può essere sviluppato a piacere,
ogni vostra associazione di fantasia esula dalle mie responsabilità.


Aggiungendo la mia visione dei fatti mi auspico che la nostra presa di coscienza inizi con l'analizzare i prodotti che vengono immessi sul mercato da questa conosciutissima ditta di arredamenti e non solo chiamata "IDEA".
Pensate a quanto è bassa la qualità di quasi tutti i prodotti da loro venduti, ma soprattutto in quanto tempo questi prodotti diventano "rifiuti" per voi.
Smettiamo di giocare al gioco di altri...
smettiamo di giocare al gioco del "consumismo".
Facciamo diventare i nostri scarti oggetti ancora utili.
Quando siamo stanchi delle nostre cose chiediamo a qualche amico se le vuole.
Giochiamoci per farli diventare rifiuti il più tardi possibile.
Scambiamoci oggetti, quello che a me non piace più, può essere utile a qualcun altro.
Circondiamoci di cose durevoli o che si possano aggiustare, rinnovare, allunghiamo loro la vita.
Se non siamo interessati alla vita degli oggetti
vuol dire che non siamo interessati alla nostra vita.

PRENDIAMO COSCIENZA... analizziamo quello che ci circonda.