mercoledì 11 maggio 2011


Corso di Permacultura

in collaborazione con l'Accademia Italiana di Permacultura


1 Giugno - 12 Giugno 2011 - Corso di Progettazione in Permacultura da 72 ore

Azienda Agricola delle Macchie

Castellina Marittima (PI)

La Permacultura e' un metodo per la progettazione e realizzazione di eco-sistemi umani sostenibili. Riguarda gli abitanti e gli abitati, le coltivazioni, la produzione e il divertimento. La Permacultura mira a rendere stabili i sistemi produttivi, prevedendo l'integrazione armonica della terra con i suoi abitanti per soddisfarne i coesistenti bisogni.

sabato 13 marzo 2010

MENO MALE CHE C'è PAPI

E' proprio una fortuna essere cittadini dell'italianistan !!
Salve, sono un cittadino dell'Italianistan !
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio,
come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio,
dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio
e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio
(questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,
con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio,
dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio
sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti
sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio
ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro,
la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in
Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che
vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della
maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio,
che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!
Per fortuna!

anonimo

LEGITTIMO INCAZZAMENTO

Adesso basta
a casa i pduisti
e i mafiosi
voglio essere governato da persone degne
non da sciacalli
solo rivolti al guadagno.

sabato 7 marzo 2009

Rottamazione

Beh che dire, hanno escogitato una geniale idea:
LA ROTTAMAZIONE DEI MOBILI.
Ma dico non bastava l'IKEA già ha fare del male, pure il governo doveva avere questa geniale idea. Già il male dell'IKEA mi sembra più che sufficiente.
Fare mobili scarsi, che costano poco daccordo, ma scarsi che non durano un cazzo.
Tutto questo per cosa? per creare più immondizia senza fregarsene di dove sarà messa.
Di sicuro non dietro casa mia la maggior parte risponderà.
Geniale un mobile prima veniva tramandato di generazione in generazione, adesso sono le multinazionali che ti hanno come cliente per generazioni e generazioni.
(Soddisfazione personale: nella casa che sto ristrutturando, fra le tante cianfrusaglie che ci sono, ho risitemato la "madia" della bisnonna, il mobile da camera dei nonni, sto utilizzando il servito buono della bisnonna, con tanto rispetto per quello che è, ma soprattutto mai al mondo metterà piede qui dentro un oggetto dell'IKEA da me comprato che non potro trandare a chi entrerà qui dentro dopo di me).
Torniamo al governo, quale lampo di genio lo ha spindo a pensare alla ROTTAMAZIONE DEI MOBILI?
Forse spinto da sovvenzioni europee? chissà
Tutto sta che ha me sembra un modo geniale per fare più rifiuti e lo trovo assurdo.
Cosa pensiamo di farne dei rifiuti che facciamo, trovare il modo per rimangirseli.
Tanto già con gli inceneritori ce li fanno rimangiare ma sotto forma di nanoparticelle.

Complimenti a noi razza umana evoluta.
Continuiamo così.

domenica 15 febbraio 2009

Il rifiuto non esiste

Quando scarti qualche cosa che vuoi cuocerti o mangiare direttamente, pensa a cosa lo avvolgeva.
Perché prima di aprire la confezione tutto quello che avevi in mano era un bene, un prodotto, aveva valore e dopo un semplice gesto, una parte di quel prodotto viene consumata e l'altra diventa immediatamente rifiuto; magari senza nemmeno essere sporca o rovinata.

Perché non proviamo a non vedere più i rifiuti.
Incominciamo a pensare che ogni cosa che ci passa fra le mani non diventa mai rifiuto.
Magari viene riusata per lo stesso scopo.
Magari viene utilizzata con un nuovo scopo e così via per molti passaggi.
Pensiamo che il rifiuto non esiste, che non è mai esistito.
Buona fantasia.

Simone lambardi

mercoledì 12 novembre 2008

Inceneritore di Malagrotta non in regola


Notizia dell'11-11-2008 tratta da fareverde.it

Riportiamo la positiva notizia di oggi relativa al sequestro dell'inceneritore di Malagrotta a due giorni dall'inaugurazione prevista per giovedì 13 novembre.
La notizia è tratta dal sito di ADNKRONOS (http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2698423791).

Il sequestro di oggi conferma le preoccupazioni e le denunce di Fare Verde e della Rete Regionale Rifiuti del Lazio rispetto a un'opera costosa, dannosa e pericolosa.

Per completezza di informazione, riportiamo anche la notizia del 4 Novembre 2008, tratta da La Repubblica, sulla condanna del gestore della discarica di Malagrotta, area già sottoposta a forte degrado, in cui è localizzato anche il nuovo inceneritore sequestrato.
Infine, ricordiamo che la prossima puntata di REPORT su RAI 3, che si terrà il 16 o il 23 Novembre, parlerà dell'inceneritore di Malagrotta e delle motivazioni per cui non doveva essere costruito. Di seguito gli articoli.


Blitz alla discarica dei Carabinieri del Noe che hanno proceduto alla misura preventiva su ordine della Procura di Roma. L'impianto è risultato privo della 'Certificazione di Prevenzione Incendi' e di altri requisiti di legge

Roma, 11 nov. (Adnkronos/Ign) - I Carabinieri del Noe, Nucleo Operativo Ecologico, su ordine della Procura di Roma, hanno proceduto questa mattina al sequestro preventivo del gassificatore di Malagrotta disposto dal gip di Roma. L'impianto serve a bruciare, in loco, parte dei rifiuti urbani sotto la forma di Cdr, Combustibile da Rifiuti, sistema di smaltimento che è volto sia al contenimento dei volumi dei rifiuti sia alla produzione di energia elettrica. Il gassificatore, di fatto già attivo anche se l'inaugurazione ufficiale è prevista per il 13 novembre prossimo, sottoposto al vaglio dei Carabinieri del Noe, è risultato privo della indispensabile 'Certificazione di Prevenzione Incendi', non rispondendo, nel contempo, ad altri requisiti di legge.

Le inadempienze sono state riferite dai carabinieri al Procuratore della Repubblica di Roma e ai titolari del procedimento penale che hanno chiesto in via d'urgenza al gip il sequestro preventivo dell'impianto. Il gip ha ritenuto che è ''…indubbio ed estremamente inquietante il 'periculum in mora' desumibile dalla natura dell'attività svolta nell'impianto di gassificazione, dai materiali utilizzati per il processo di combustione e dalla presenza nelle immediate vicinanze di siti pericolosi in particolare una raffineria e un deposito di Gpl. Sussiste, infatti - continua il gip - fondato pericolo che la prosecuzione dell'attuale esercizio dell'impianto e la libera disponibilità di cose pertinenti al reato possa agevolare o protrarre le conseguenze del reato, ovvero - conclude il gip - agevolare la commissione di altri reati, trattandosi di esercizio di impianto in totale carenza dei requisiti di legge''.

Il gip ha peraltro autorizzato l'accesso e l'uso al solo fine di consentire il completamento dei lavori necessari alla messa in sicurezza dell'impianto, per poter così richiedere e ottenere il nulla osta dei Vigili del Fuoco, necessario per l'attivazione dello stesso.

Rifiuti speciali a Malagrotta condannato gestore della discarica
Repubblica — 04 novembre 2008 pagina 7 sezione: ROMA

«La discarica di Malagrotta è una "zona franca" per l' inosservanza di leggi italiane e comunitarie in materia di smaltimento dei rifiuti...». è l' accusa lanciata dal pubblico ministero Giuseppe Corasaniti che ha chiesto due anni di carcere per Francesco Rando, responsabile della Giovi srl, la società che gestisce la maxi-discarica capitolina. Ieri il giudice del tribunale monocratico Francesco Patrone gli ha dato ragione ma ha accolto a metà l' istanza della procura. Francesco Rando, responsabile della Giovi srl, infatti, è stato condannato a un anno di reclusione a 15mila euro di ammenda e al risarcimento, per i danni patrimoniali e morali, da liquidare in separata sede alle parti civili (Verdi ambiente e società, due comitati di cittadini di Malagrotta e Wwf ). Non avranno nulla invece Regione, Provincia e Comune che avevano rinunciato a presentarsi come «parti lese» nel processo. Rando è stato ritenuto responsabile della violazione dei decreti legislativi 22/97 e 36/2003, in quanto nella discarica di Malagrotta sono stati smaltiti «senza alcuna autorizzazione rifiuti pericolosi derivanti dal trattamento chimico-fisico del percolato e dei fanghi conferiti dall' Acea nell' ottobre 2004». Inoltre Rando è accusato di aver violato, nel maggio 2005, le procedure di ammissione in discarica «di rifiuti speciali senza che vi fosse la documentazione e senza alcuna verifica degli stessi rifiuti, di cui lo stesso sarebbe anche stato produttore». Soddisfatto l' avvocato di parte civile, Francesca Fragale, che ha definito «esemplare» la pena inflitta a Rando ed ha annunciato la preparazione di un dossier per sollecitare la magistratura a verificare se alcune morti avvenute nelle vicinanze della discarica possano essere in qualche modo ricondotte al tipo di inquinamento contestato al responsabile della discarica. La sentenza verrà invece impugnata dai difensori di Rando, gli avvocati Franco Giampietro e Fabio Anile. «Un precedente procedimento - obiettano - aveva già stabilito che l' attività svolta da Rando era autorizzata sin dal dicembre 2002». - MARINO BISSO